Centrale di allarme

La centrale di allarme è il fulcro di ogni impianto per la protezione dei nostri ambienti. Ci permette di gestire tutte le funzionalità dei nostri impianti e gli allarmi generati da essi. Questo vale sia per gli impianti installati nelle nostre case che per i locali commerciali. Nel corso della mia attività ho potuto assistere a una continua evoluzione di questo componente. Questa evoluzione è avvenuta gradatamente ma soprattutto grazie al progresso tecnologico. Per esempio posso citare le ultime integrazioni con i sistemi di gestione da remoto tramite applicazione per i nostri smartphone. La centrale di allarme oggigiorno ha raggiunto un’elevata qualità costruttiva, ma anche un ottimo livello di prestazioni.

Espandibilità di una centrale di allarme

scheda centrale di allarme
Scheda centrale di allarme

Nell’immagine possiamo vedere in alto al centro il connettore per il modulo GSM e il connettore per il modulo TCP-IP. Mentre in alto a sinistra possiamo vedere la presa USB per la programmazione della centrale.

Questo è un altro aspetto da prendere in considerazione perché ci consente di ampliare il nostro impianto anche dopo aver ultimato l’installazione. A differenza di alcuni anni fa, quando in commercio potevamo trovare solo centrali che non potevano essere espanse, oggi possiamo trovare centrali dotate di connettori a cui collegare moduli aggiuntivi. Per esempio posso citare:

  • Il modulo per la comunicazione su rete fissa
  • modulo per la comunicazione su rete mobile
  • modulo per la comunicazione web
  • scheda per la domotica
  • scheda per espandere il numero di zone da controllare con la centrale di allarme
  • Alimentatore per la centrale e i componenti esterni

L’ espandibilità ci permette di intervenire, in caso di guasto, sostituendo solo il singolo modulo senza dover sostituire tutta la centrale.

Alimentatore centrale di allarme

Alimentatore centrale di allarme
Alimentatore centrale di allarme

L’alimentatore ha il compito di fornire l’energia necessaria per il funzionamento del nostro impianto. Anche esso è collegato a un connettore dedicato, così in caso di guasto potrà essere sostituito con facilità. Inoltre fornisce l’energia necessaria per la carica della batteria tampone.

Batteria tampone

La batteria tampone in caso di blackout garantisce per un tempo limitato l’energia per far funzionare l’allarme. Questa ci aiuta anche quando i male intenzionati per disabilitare l’allarme provocano il blackout.

Comunicatore telefonico su rete fissa

Il comunicatore telefonico su rete fissa ci consente di ricevere messaggi vocali e inviare comandi alla centrale tramite la rete telefonica fissa. A differenza di qualche anno fa quando questi erano venduti separatamente, oggi li possiamo trovare integrati nella scheda della centrale. I messaggi che esso invia vanno registrati nella memoria del comunicatore in fase di programmazione. Per quanto riguarda i comandi, questi possono essere inviati utilizzando una stringa di comando quando è attiva la comunicazione con la centrale.

Inserimento e disinserimento della centrale di allarme

Anche per questa funzionalità, l’avanzare della tecnologia ci consente di disporre di un ampia gamma di opzioni. Per esempio posso citarne alcune: l’inserimento e disinserimento programmato della centrale di allarme che ci permette di attivare e disattivare l’impianto automaticamente in fasce orarie prestabilite. Il riconoscimento dell’utente che ha attivato l’allarme, ma anche il servizio di ronda che ci consente di effettuare un servizio di vigilanza tramite agente. Per riceve i comandi di inserimento e disinserimento la centrale di allarme si avvale di diverse tipologie di accessori, quali:

  • tastiera a schermo LCD
  • Lettore di chiave a trasponder
  • applicazione web da remoto
  • telecomandi radio
tastiera a schermo LCD
Tastiera a schermo LCD

La tastiera a schermo ci aiuta nella programmazione della centrale e soprattutto ci consente di visualizzare lo stato del nostro impianto. Questo avviene tramite la lettura dei messaggi a schermo e la segnalazione tramite spie. Con tutte le tipologie di accessori possiamo attivare l’allarme totale e parziale. L’allarme totale ci consente di proteggere tutte le nostre aree quando non siamo presenti, mentre l’allarme parziale ci consente di proteggere il perimetro delle nostre aree quando siamo al loro interno.

Gestione della centrale da remoto tramite applicazione

schermata di inserimento
schermata di inserimento della centrale di allarme
disinserimento impianto
Disinserimento della centrale di allarme

I moduli di comunicazione ci permettono la gestione della centrale di allarme da remoto e il controllo a distanza degli allarmi. Sopratutto con i moduli TCP-IP e GSM, i quali permettono anche all’installatore di intervenire da remoto per qualsiasi problema alla centrale. Come possiamo vedere nell’immagine, in basso a destra, l’applicazione ci consente di effettuare una video verifica degli ambienti protetti. Questo però può avvenire soltanto nel caso in cui il nostro impianto sia dotato di sensori con videocamera integrata. Inoltre con essa possiamo verificare gli eventi che si sono verificati. Nel menù eventi vengono annotati gli inserimenti, i guasti e gli allarmi generati dall’impianto.

Zone e aree protette

Per proteggere le nostre case e i nostri locali commerciali le centrali di allarme ci permettono di suddividere i nostri impianti in zone. Questo ci aiuta nell’identificare in quale zona si sia verificato l’allarme.

Schermata dei dispositivi centrale di allarme
Schermata dei dispositivi

Nell’immagine precedente possiamo vedere come ad ogni sensore sia attribuita una zona. Nel caso in cui una zona andasse in allarme, potremo identificare immediatamente quale abbia provocato l’allarme. Oltretutto in caso di guasto ad un sensore, potremo identificare subito il guasto.

Aree protette

Le centrali di allarme ci consentono di suddividere i nostri ambienti in aree in cui possiamo attribuire diverse zone. Per esempio, se abbiamo la necessità di proteggere sia l’interno che l’esterno andremo a configurare i contatti sulle finestre e le porte come area esterna. Mentre i sensori volumetrici come area interna.

  • Area. Insieme di zone da proteggere nell’impianto
  • Zona. Identifica una parte o un locale da proteggere
  • Contatto. Protezione per porte e finestre
  • Sensore. Protezione volumetrica di un ambiente

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